Concorso “Arpino Città del Natale” [Scarica  Bando e il  Modulo di iscrizione]

Corso Tulliano e il Quartiere Ponte

Il Quartiere PonteDalla piazza Municipio, imboccata la Via del Liceo, svoltiamo a sinistra e imbocchiamo il Corso Tulliano, la via principale del centro storico. Realizzata nel 1884, essa poggia su di un sistema di arcate (le "volte adibite in parte a mercato coperto.

A destra, incontriamo la casa natale del musicista Carlo Conti, maestro di Vincenzo Bellini. A sinistra, uno spiazzo, sul quale si affaccia il Palazzo Comunale, ospita il Monumento ai Caduti (1927), opera dello scultore arpinate Domenico Mastroianni.

Subito dopo, ci si imbatte nell'elegante facciata del Palazzo Quadrini-Borromeo, risalente alla seconda metà dell'Ottocento, che ospita la sede del Circolo Tulliano, associazione culturale e mondana attiva in città dal 1886.


Più avanti, il Palazzo Merolle-Felluca, pervenuto al Comune nel 1998 per lascito dei proprietari, accoglie la Biblioteca Comunale e il Museo della Liuteria .

Monumenti ai Caduti

Sul lato destro del Corso, in posizione isolata, sorge il massiccio complesso del Palazzo Sangermano,   costruito tra il 1879 e il 1884 e circondato da un ampio parco digradante verso il corso del torrente Reviéte. Dal 1923 al 1976 fu sede della "Scuola Apostolica Ven. Castelli" dei Padri Barnabiti . Successivamente divenne di proprietà comunale.

Il Corso termina con la Porta del Ponte, rifacimento medievale dell'antica Porta sud. A sinistra della Porta, le Gradelle Torrione si arrampicano verso il quartiere Colle, costeggiando il torrione medievale un tempo inserito nel circuito murario. E' visibile anche l'edicola con l'affresco di San Cristoforo: una sorta di "viatico" per il viandante che si apprestava a lasciare Arpino.

La denominazione "Ponte", estesa al quartiere, deriva dalla esistenza sul posto,  di un ponte di epoca romana sul torrente Reviéte. La presenza del corso d'acqua ha determinato a lungo la vocazione manifatturiera di questa zona: mulini, concerie e frantoi erano numerosi, ed ancora oggi si possono vedere i fabbricati che li ospitavano.


Dopo la Porta del Ponte e la piazza Gioacchino Conti inizia la via Vittoria Colonna. Subito sulla sinistra incontriamo un'altra pagina del "Libro di Pietra". Di seguito si apre la scalinata che conduce alla barocca Chiesa di S. Antonio di Padova .

Proseguendo, sempre a sinistra, incontriamo un grande edificio in pietra che sino alla fine dell'Ottocento fu sede del lanificio Sangermano, uno dei più importanti della città. La struttura, oltre alla fabbrica vera e propria, comprendeva anche gli appartamenti dei lavoranti. La costruzione conserva ancora oggi tracce della sua antica vicenda. Attualmente essa ospita l 'Albergo  "Cavalier d' Arpino", ed è in parte occupata da abitazioni private.